Il progetto che non ha funzionato
Quello che ho imparato da un anno di lavoro andato in fumo
C'è una versione di questa storia che non racconto quasi mai. Non perché me ne vergogni — ma perché richiede un tipo di onestà che fa male in modo preciso.
Prima di NadiSun, c'era un altro progetto. Ci avevo lavorato per quasi un anno. Un'idea che mi sembrava solida, un mercato che sembrava pronto, una struttura che sembrava funzionare. Avevo investito tempo, energia, denaro. Avevo detto a me stessa che quella era la strada.
Non ha funzionato. Non per un motivo solo — per una combinazione di fattori che, guardandoli adesso, erano visibili fin dall'inizio. Ma non li volevo vedere. Avevo confuso l'entusiasmo con la validazione. Avevo costruito su sabbia e chiamato quella sabbia "fondamenta".
Il momento in cui ho accettato il fallimento non è stato drammatico. È stato silenzioso. Un pomeriggio di novembre, seduta davanti al computer, ho chiuso tutti i file del progetto in una cartella chiamata "archivio" e ho tenuto gli occhi fissi sullo schermo per qualche minuto.
Poi ho aperto un documento nuovo. E ho scritto una sola domanda: "Cosa so fare davvero bene, che il mondo non sa ancora che esiste?"
Questa domanda è la vera origine di NadiSun.
"Il fallimento non è la fine del percorso. È il momento in cui smetti di costruire la storia sbagliata e inizi a scrivere quella giusta."
"Il fallimento non è la fine del percorso. È il momento in cui smetti di costruire la storia sbagliata e inizi a scrivere quella giusta." — Il progetto che non ha funzionato · Journey to Millions by NadiSun
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